Maestri Confettieri di Sulmona

Metodo di lavorazione artigianale - Coloranti naturali derivati da Frutta e Verdure - Gluten Free

Genuini grazie al metodo artigianale

Genuini grazie al metodo artigianale che ci consente di produrre confetti con un sottilissimo strato di puro zucchero senza l'uso del Colorante Bianco chimico E171 (biossido di titanio) molto nocivo alla salute, usato dalle industrie confettiere per coprire sbiancando i difetti della confettatura durante il procedimento industriale, usiamo inoltre mandorle della Sicilia e del Mar Mediterraneo che non contengono le aflatossine che sono nocive e pericolose per la salute umana. 

Qualità vuol dire........

Qualità vuol dire anche utilizzare processi produttivi tradizionali che rispettino gli ingredienti conservandone l'integrità, e garantiscono la piena soddisfazione organolettica del consumatore. "Maestri Confettieri di Sulmona"  dichiara che i propri prodotti sono assolutamente privi di grassi animali: i confetti bianchi da cerimonia contengono mandorla Avola, zucchero e vaniglia; i confetti al cioccolato contengono solamente la parte più nobile delle bacche di cacao. E' grazie a questo che la qualità dei prodotti supera molte delle più diffuse intolleranze e allergie alimentari. Lavoriamo ancora oggi seguendo i dettami della più antica tradizione confettiera: senza amidi, glutine e maltodestrine. I nostri confetti sono perciò compatibili con le più diffuse intolleranze alimentari, quali la celiachia e grazie da un equilibrato rapporto tra proteine e carboidrati sono indicati come integratore alimentare dal gusto prelibato.

Essere un'azienda eco-sostenibile

Complice l'acquisita consapevolezza dell'importanza di adottare un processo produttivo che miri al miglioramento del benessere umano e alla riduzione dei rischi ambientali, è in costante crescita il numero delle imprese che investono nella green economy e nella sostenibilità dei loro processi. Ma quali sono le caratteristiche distintive di un'azienda verde? Le aziende ecosostenibili fanno un uso più efficace delle risorse naturali nell'ottica della riduzione degli sprechi, valorizzano gli ecosistemi, privilegiano le politiche economiche intergenerazionali e ricorrono a fonti di energia pulita e rinnovabile. Il tutto senza perdere di vista l'obiettivo finale: il profitto che, in un'azienda sostenibile, cammina di pari passo con un modello di crescita economica e di investimenti rispettoso dell'ambiente. L'azienda, grazie all'istallazione di un impianto fotovoltaico è in grado di ridurre le immissioni in atmosfera equivalenti a 64 tonnellate annue di Co2. (anidride carbonica) , 140 Kg annui di SO2 (anidride solforosa) , 190 Kg annui di Nox (ossidi di azoto).  

Breve cenno  storico ...

Sulmona gode di fama internazionale per la pregevole produzione confettiera, che risale alla fine del XV secolo....

Publio Ovidio Nasone
Publio Ovidio Nasone

Una città ricca di storia. I resti delle antiche mura, le porte e i borghi, le chiese e i palazzi, le piazze ampie e luminose, i vicoli e le strade ancora la raccontano. Città signorile, forte e orgogliosa, ha vissuto periodi di splendore e attraversato momenti di grandi difficoltà riuscendo sempre a risorgere. Centro d'arte e di cultura, svolge un ruolo importante nella regione. Al centro della Valle Peligna, attraversata nei secoli da pastori transumanti e popoli guerrieri, da frati eremiti e mercanti, è nota anche per aver dato i natali nel 43 a.C. a Publio Ovidio Nasone, cantore dell'amore e delle Metamorfosi. La vera origine di Sulmona è da ricercare sulle alture del Colle Mitra dove sono state rinvenute testimonianze archeologiche (cinta di mura poligonali) dell'oppidum, uno degli insediamenti fortificati più grandi dell'Italia Centrale. Dell'antica Sulmo che fu "municipium" romano, sono riemerse le tracce dagli scavi nel Tempio di Ercole Curino, alle falde del monte Morrone. Le ricerche hanno portato alla luce una copia in bronzo rappresentante l' "Ercole in riposo", oggi custodito nel Museo Archeologico di Chieti, un bronzetto databile intorno al III secolo a.C. 

Complesso Monumentale S.S.  Annunziata
Complesso Monumentale S.S. Annunziata

Sulmona, rinomata anche per la lavorazione dei metalli, nel Medioevo fu sede di una importante scuola di oreficeria. Al tempo degli Svevi ottenne il primato regionale con l'istituzione di una Cattedrale di Diritto Canonico e di una delle sette Fiere annuali del Regno. Maestoso simbolo di quel periodo è l'acquedotto del 1256, che delimita l'antica Piazza Maggiore, luogo storico dove oggi si svolge la rievocazione della Giostra Cavalleresca. I pregevoli monumenti distribuiti all'interno del centro storico ne fanno una importante tappa di turismo culturale in Abruzzo. Al 1474 risale la costruzione della Fontana del Vecchio, tra i primi monumenti rinascimentali sulmonesi. Numerose le chiese, tra cui: Santa Maria della Tomba del XII sec., San Francesco della Scarpa edificata nel 1290, il complesso monumentale della SS. Annunziata, la Cattedrale di San Panfilo, sorta nell'Alto Medioevo. Ma anche i palazzi signorili fanno bella la città, e le antiche porte, le fontane. Un viaggio attraverso la storia e l'arte che affascina. Sulmona gode di fama internazionale per la pregevole produzione confettiera, che risale alla fine del XV secolo. La città custodisce gelosamente la propria identità e le proprie tradizioni, attraverso l'opera meritoria e l'impegno anche di istituzioni locali.

Fonte: Abruzzoturismo.it